We Are Designers Contacts
Salta al contenuto principale
Presentazione

Presentazione

Nato e cresciuto a Copenaghen in una famiglia italo-danese, è stato per me naturale, per non dire necessario, interessarmi fin dall’infanzia delle lingue e delle loro differenze, del modo di vivere ed interpretare il mondo in culture diverse e dell’incontro tra culture diverse. In seguito questa esigenza è sfociata in una laurea in Storia e Italiano all’Università di Copenaghen e un diploma di interprete di conferenze alla Copenhagen Business School, che a loro volta mi hanno portato ad una carriera variegata, iniziata con le traduzioni letterarie ed in seguito affiancata dall’attività letteraria in prima persona, oltre che dall’interpretariato, il giornalismo e le recensioni letterarie e televisive nonché dall’attività di insegnamento: lezioni e conferenze tenute in Danimarca e durante viaggi di studio in Italia.

La mia attività di scrittore è iniziata con un libro di testo sulla mafia che era, per così dire, un derivato della mia tesi di laurea in Storia e Letteratura. Attività che poi è continuata con le guide turistiche e i libri e articoli di viaggi su Roma, Londra, Sardegna, Sicilia e l’Alto Adige, i libri di cucina italiana e su temi collegati alla politica, la cultura e la società italiana tra cui, di nuovo, il tema della mafia.

Una serie di interviste sulla dimensione danese del concetto di popolanità (“Folkelighed”) che ho fatto per la rivista della Difesa civile danese, mi ha condotto nel 1995 a scrivere il libro Om folkelighed (“La popolanità”). Quest’opera mi ha aiutato a mettere a fuoco aspetti della cultura danese e nordica, cosa da cui ho tratto vantaggio nel fare paragoni con le caratteristiche delle società italiana e dell’Europa meridionale.

Non ci si può occupare della società italiana senza rapportarsi anche alla Chiesa cattolica. La Chiesa è un capitolo che ho affrontato a più riprese in libri e articoli pubblicati da varie testate e in interventi radio e TV. L’interesse per la Chiesa e la cultura cattolica si sono amalgamati con la mai sopita passione per la storia militare e l’interesse per la seconda Guerra Mondiale e l’antifascismo italiano nel libro Paolo il Danese – Den danske partisan (2005). Den danske partisan (Il partigiano danese), titolo del libro nella sua ultima edizione (2009), è una biografia dell’agente segreto, monaco, ufficiale, prete cattolico danese e molto altro, Arndt Paul Lauritzen (1915-1978) che, sotto il nome di Paolo il Danese negli anni 1944-45 fu a capo della brigata partigana antifascista cattolica “III Giulia”, la quale combatteva contro i tedeschi e i fascisti italiani nelle campagne attorno a Parma. Gli uomini di Lauritzen furono i primi partigiani ad entrare a Parma quando i tedeschi si ritirarono dalla città il 26 aprile 1945, ed una via della città porta oggi il nome di Paolo il Danese.

Dopo Paolo il Danese ho proseguito nel solco biografico e di storia militare con Anders Lassens krig (2010) (La guerra di Anders Lassen), un libro sul figlio di un proprietario terriero danese che, negli anni 1941-45, era arruolato nelle forze speciali britanniche (Special Boat Service), nelle quali ottenne il grado di maggiore e tre volte fu decorato con la Croce Militare al coraggio. Lassen cadde in combattimento presso Comacchio la notte del 9 aprile 1945, a 24 anni di età, e fu decorato postumo con la Victoria Cross per il valore dimostrato nella battaglia che gli costò la vita.

Nel 2009 ho partecipato alla  fondazione della rete Ja til Sprog (Sì alla lingua), punto di incontro di persone e organizzazioni preoccupate del declino delle competenze linguistiche in Danimarca, della mancanza di rispetto verso la lingua intesa come competenza secondaria, della diffusa erronea concezione che i danesi non debbano scomodarsi ad imparare lingue straniere oltre che l’inglese, ed infine della tendenza  a concepire il bilinguismo come un problema da affrontare piuttosto che una risorsa da coltivare e sfruttare.

A mio avviso non ho ancora né l’età né l’esperienza di vita per scrivere memorie, comunque 20 anni di interpretariato e attività letteraria, 30 anni di lavoro come traduttore e 50 anni di bilinguismo sono confluiti nel libro Mellem to sprog - Om oversættelse, tolkning, sprogpolitik, og hvorfor det er bedre at være tosproget end tvetunget (2010) (A cavallo tra due lingue - Parlando di traduzione, interpretariato, politica linguistica e del perché è meglio essere bilingui che ambigui).

Paolo il Danese. Un prete partigiano

Intervista su Strade Magazine